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Incentivi e sgravi fiscali. Per il tuo progetto.

Il risparmio passa anche dall'informazione. Al tuo fianco.

Sostituendo il tuo impianto di riscaldamento è infatti possibile ottenere tutta una serie di agevolazioni e incentivi fiscali, compreso lo sconto in fattura che riduce notevolmente l'esborso iniziale.

Tutte le informazioni su incentivi e detrazioni fiscali

La Legge di Bilancio 2022 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 31 dicembre 2021, entrata in vigore il 1 gennaio riconferma le proroghe dei bonus per l’edilizia, interventi di riqualificazione energetica degli edifici esistenti, compreso il superbonus e la possibilità di continuare a fruire di cessione del credito e sconto in fattura.

Ecobonus 65% e 50%:

I contribuenti che eseguono interventi di riqualificazione energetica degli edifici esistenti, possono accedere ad una detrazione delle spese sostenute dall’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef) o dall’imposta sul reddito delle società (Ires), chiamato appunto Ecobonus. In particolare, i titolari di reddito d’impresa possono fruire della detrazione solo con riferimento ai fabbricati strumentali utilizzati nell’esercizio dell’attività imprenditoriale. La proroga è prevista fino al 31 dicembre 2024.

      Gli interventi agevolati al 65% sono i seguenti:

  • Interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione. In pratica, il rifacimento dell’impianto di riscaldamento. Le caldaie a condensazione oltre ad essere almeno in classe A, devono essere abbinate a sistemi di termoregolazione evoluti (appartenenti alle classi V, VI o VIII della comunicazione della Commissione 2014/C 207/02),
  • Gli interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di apparecchi ibridi;
  • Gli interventi di sostituzione, integrale o parziale, di impianti di climatizzazione invernale con pompe di calore ad alta efficienza e con impianti geotermici a bassa entalpia e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione realizzato;
  • Gli interventi di sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore, dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria;
  • L’installazione di solare termico per la produzione di acqua calda per usi domestici o industriali e per la copertura del fabbisogno di acqua calda in piscine, strutture sportive, case di ricovero e cura, istituti scolastici e università.

Per rientrare tra gli interventi agevolati al 65% è sempre richiesta l’installazione delle valvole termostatiche a bassa inerzia termica come previsto dal Decreto 19/02/2007 (art.9 lettera b) in attuazione della Legge 296/2006.

      Gli interventi agevolati al 50%:

  • La sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto, senza la contestuale installazione di sistemi di termoregolazione evoluti.

L’importo da portare in detrazione dalle imposte può variare dal 50% al 65%, in alcuni casi anche 85% nei condomini, della spesa in base alle caratteristiche dell’intervento. Le spese ammesse in detrazione comprendono sia i costi per i lavori relativi all’intervento di risparmio energetico, sia quelli per le prestazioni professionali necessarie per realizzare l’intervento stesso e acquisire la certificazione energetica richiesta.


Superbonus 110%:

La Legge di bilancio 2022 allunga i termini dell’agevolazione “Superbonus” come segue:

  • Proroga al 31/12/2022 per gli edifici unifamiliari o assimilabili, a condizione che entro il 30/06/2022 è stato concluso almeno il 30% del totale dei lavori, altrimenti la scadenza rimane al 30/06/2022;
     
  • Proroga al 31/12/2025 per condomini, edifici composti da due a quattro unità immobiliari distintamente accatastate (anche se posseduti da un unico proprietario o in comproprietà), nonché edifici oggetto di demolizione e ricostruzione, ONLUS, associazioni di volontariato (Adv), associazioni di promozione sociale (Aps) – con una percentuale di detrazione del 110% fino al 2023. Scende al 70% per tutto il 2024 e passa al 65% per tutto il 2025;
     
  • Proroga al  31/12/2023 per IACP (Istituti Autonomi Case Popolari)  e cooperative di abitazione a proprietà indivisa, a condizione che entro il 30/06/2023 sia concluso almeno il 60% del totale dei lavori;(in caso contrario la scadenza per l’accesso alla detrazione è il 30 giugno 2023);
     
  • Proroga al 30/06/2022 per ASD (attività sportiva e didattica ) o SSD (società sportive dilettantistiche ).

Questa è un’agevolazione prevista dal Decreto Rilancio D.L. del 19 maggio 2020, n. 34, che eleva al 110% l’aliquota di detrazione delle spese sostenute, per interventi di efficienza energetica, antisismici, di installazione di impianti fotovoltaici o delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici.

Ai fini dell’applicazione della detrazione del 110%, bisogna conseguire il miglioramento di almeno due classi energetiche rispetto alla classe ante interventi ovvero, se non possibile, il conseguimento della classe energetica più alta. Il tutto deve risultare dall’APE (attestato di prestazione energetica) ante e post lavori.

La possibilità di ottenere l’Ecobonus al 110% delle spese sostenute è inoltre legata al sostenimento di interventi definiti “trainanti” di riqualificazione energetica degli edifici (sia sulle prime che sulle seconde case). Gli interventi trainanti sono i seguenti:

  1. Isolamento termico delle superfici opache verticali, orizzontali e inclinate che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie lorda complessiva disperdente dell’edificio medesimo - La spesa massima ammissibile dei lavori sulle parti opache su cui calcolare la detrazione fiscale è pari al prodotto delle unità immobiliari che compongono l’edificio per:

  • 50.000 euro per edifici unifamiliari ed edifici o per le unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno;
  • 40.000 euro per gli edifici composti da due a otto unità immobiliari;
  • 30.000 euro per gli edifici composti da più di otto unità immobiliari.

     2. Intervento di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti
         centralizzati dotati di:

  • caldaie a condensazione
  • pompe di calore (PDC) a compressione di vapore elettriche anche sonde geotermiche
  • sistemi ibridi caldaia a condensazione
  • collettori solari

Nel caso di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti, la spesa massima ammissibile dei lavori è pari al prodotto delle unità immobiliari che compongono l’edificio per:

  • 30.000 euro per edifici unifamiliari ed edifici o per le unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno;
  • 20.000 euro per gli edifici composti fino a otto unità immobiliari;
  • 15.000 euro per gli edifici composti da più di otto unità immobiliari.

Il superbonus 110% è beneficiabile come detrazione fiscale in 5 quote annuali di pari importo (in alcuni casi 4 anni). In luogo della detrazione è possibile optare per lo sconto in fattura o per la cessione del credito a terzi soggetti (inclusi istituti finanziari e di credito).

Si richiede anche l’asseverazione da parte di un tecnico abilitato, che consente di dimostrare che l’intervento realizzato è conforme ai requisiti tecnici richiesti e la corrispondente congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati. Una copia dell’asseverazione deve essere trasmessa in via telematica all’ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori.


Sconto in fattura

Anche in tema di sconto in fattura e cessione del credito di imposta come opzioni alternative alle detrazioni in ambito edilizio la Legge di Bilancio 2022 prevede varie proroghe e in particolare:

  • si proroga agli anni 2022, 2023 e 2024 la facoltà dei contribuenti di usufruire delle detrazioni fiscali concesse per gli interventi in materia edilizia ed energetica, alternativamente, sotto forma di sconto in fattura o credito d’imposta cedibile anche a banche e intermediari finanziari;
     
  • si proroga al 31 dicembre 2025 la facoltà di optare per la cessione del credito o per lo sconto in fattura, in luogo della detrazione fiscale, per le spese sostenute per gli interventi coperti dal cd. Superbonus.

Si ricorda che in sede referente sono state inserite nella legge di bilancio alcune disposizioni del decreto-legge n. 157, noto come Decreto Anti Frodi.

Inoltre sono state introdotte novità sull'obbligo del visto di conformità anche in caso di opzione per la cessione del credito o sconto in fattura relativa alle detrazioni fiscali per lavori edilizi diversi da quelli che danno diritto al Superbonus 110%, nonché novità sull’obbligo di asseverazione della congruità di prezzi, da operarsi a cura dei tecnici abilitati.

È stato escluso l’obbligo del visto di conformità per le opere di edilizia libera e per gli interventi di importo complessivo non superiore a 10.000 euro, eseguiti sulle singole unità immobiliari o sulle parti comuni dell’edificio, fatta eccezione per gli interventi relativi al cd. bonus facciate.

Lo sconto immediato in fattura è pari al 100%, 65% o 50% della spesa per l’Ecobonus, in base agli interventi. Potete quindi approfittare da subito di uno sconto pari all’ammontare delle corrispondenti detrazioni in fattura per sostituire la vecchia Caldaia  con una Caldaia  a condensazione Weishaupt, di installare pannelli solari Weishaupt o di sostituire impianti di riscaldamento con pompe di calore ad elevata efficienza Weishaupt.

 La stretta collaborazione tra installatore e Weishaupt permette non solo di adattare alle Vs. esigenze la proposta in termini di prodotti, bensì, di sottoporre anche soluzioni molto convenienti per la cessione del credito o lo sconto immediato in fattura.

Nello specifico, Weishaupt in collaborazione con il Vs. installatore, mette a disposizione la possibilità della Cessione del Credito o Sconto in fattura, per i lavori che rientrano nelle agevolazioni fiscali dell’ecobonus (50% e 65%). Questo significa che si potrà scegliere per un contributo sotto forma di sconto in fattura per risparmiare subito, invece di aspettare il rimborso dilazionato tra­mite la detrazione fiscale. Mai come prima d'ora sarà possibile avere una Caldaia  Weishaupt pagan­dola di fatto solo il 35%. Attraverso l’utilizzo di questo strumento non si deve più attendere 10 anni per rientrare della detrazione, si può mone­tizzare immediatamente sotto forma di sconto in fattura e ridurre drastica­mente la spesa iniziale. Oltre all’immediato sconto in fattura, ci sono altri vantaggi fiscali, infatti, è pos­sibile usufruire di questo strumento sia con una scarsa capienza Irpef, neces­saria per la detrazione, sia con regime agevolato.


Conto Termico 2.0

E' un contributo statale che incentiva interventi per l'incremento dell'efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili.
Il Conto Termico rimborsa una parte dei costi sostenuti in tempi relativamente brevi. Si tratta di incentivi diversificati a seconda dei soggetti beneficiari.
La sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con Caldaie a condensazione , ricade fra gli interventi riservati alle sole Pubbliche Amministrazioni, sono esclusi i privati.

Fra gli interventi per P.A. e soggetti privati, invece, sono previsti i seguenti:

  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti dotati di pompe di calore, elettriche o a gas, utilizzanti energia aerotermica, geotermica o idrotermica;
  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con sistemi ibridi a pompa di calore, costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione (assemblati in fabbrica o factory made),
  • sostituzione di scaldacqua elettrici con scaldacqua a pompa di calore
  • installazione di collettori solari termici, anche abbinati a sistemi di solar cooling.

I pagamenti delle spese relative all'intervento incentivabile devono essere effettuati, come sempre, tramite bonifico parlante (che nella causale richiamerà il D.M. 16/02/16); il Conto termico 2.0 ammette la possibilità di utilizzare, per spese sostenute in un unico pagamento e fino a 5.000 €, la carta di credito.


Riforma delle tariffe elettriche

Dal 1° gennaio 2017 è partita la riforma delle tariffe elettriche che prevede l’eliminazione della tariffa progressiva per i clienti domestici, riducendo il peso in bolletta di coloro che utilizzano la pompa di calore. Con la riforma delle tariffe elettriche, si vuole premiare le utenze che spostano i consumi dal vettore termico a quello elettrico.

La nuova tariffa elettrica, indistinta per clienti domestici, ha costo uguale (flat) per ogni kWh prelevato. (variano solo gli oneri fissi per kW impegnato legati allo scaglione di potenza prescelto).

Il motivo principale per il quale è stata avviata una riforma tariffaria per i clienti domestici è dovuto alla struttura che era diventata ormai anacronistica delle tariffe elettriche in Italia, risalente a più di quarant’anni fa, basata su sussidi incrociati e scaglioni di consumo progressivi.

Questo tipo di sistema tariffario negli anni ha favorito i bassi consumi e penalizzato le tecnologie energeticamente efficienti e rinnovabili come le pompe di calore, dato che la loro installazione comportava un importante aumento dei consumi elettrici, della potenza impegnata e dei costi in bolletta.

Di conseguenza, scegliere oggi una pompa di calore per il riscaldamento della propria casa non solo è una scelta ecosostenibile in quanto rinnovabile, ma è diventata una scelta economicamente ancora più vantaggiosa.

Un altro vantaggio che può portare con sé la pompa di calore è l’abbinamento ad un impianto fotovoltaico: un risparmio in bolletta che permette agli utenti di avvicinarsi all’indipendenza energetica.


Energie rinnovabili. Ne vale la pena.

Chi utilizza fonti rinnovabili può accedere all’Ecobonus nelle sue diverse forme ed al Conto Termico, sono entrambi strumenti vantaggiosi che rendono più appetibile investire in risparmio energetico.

Purtroppo tali incentivi sono ancora poco utilizzati dai proprietari di immobili e non sempre proposti dai professionisti con la giusta attenzione, spesso si lasciano scoraggiare dalle procedure burocratiche che possono risultare complesse. Su questo, grazie al Decreto Rilancio, Weishaupt offre lo sconto in fattura sugli interventi di riqualificazione energetica, permettendo al committente dei lavori, di usufruire di questa importante opportunità in modo semplice, veloce e sicuro.

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